Francia: sulla strada della Lavanda

PREMESSA

Sono ormai tre anni che torniamo in questo angolo di paradiso e, devo dire la verità, ci lascia sempre a bocca aperta.

Quest’anno abbiamo deciso di raccontarvi questo nostro viaggio con la speranza, che un giorno, sarete voi a riempirvi gli occhi della meraviglia che regala.

Scoprii questo itinerario nel 2014 in un viaggio in moto con Dani, il mio più caro amico. Dani ne sentì parlare da alcuni conoscenti e, preso dalla curiosità, mi chiamò e organizzammo un viaggetto su due ruote alla scoperta di queste interminabili distese di lavanda e del suggestivo canyon del Verdon.

Allora neanche immaginavamo la meraviglia degli scenari che ci aspettavano e, a fine viaggio, sono rimasti li, solo dentro la nostra testa. Infatti, organizzammo il viaggio talmente male che, come al nostro solito, con una cartina uno a un milione dell’Europa e un piccolo tracciato rosso sopra con le grandi deviazioni, ci perdemmo senza vedere praticamente nulla.

Nel 2016, per caso sui social (Facebook credo), mi ritrovai a leggere un articolo che parlava della Provenza e della lavanda, allora, decisi di portarci mia moglie e Leo (Cami ancora era solo un progetto).

Studiato un itinerario migliore di quello del 2016 partimmo e, seppure più organizzati, ci perdemmo comunque il massimo dello scenario perchè… era Settembre, Settembre. Accidenti, mi era sfuggito che i fiori hanno un periodo in cuoi fioriscono ed un periodo in cui vengono raccolti e, Settembre, arriva dopo entrambi.

Sarete contenti di sapere che finalmente, nel 2018, siamo riusciti ad organizzare al meglio tutto il viaggio con i giusti dettagli e, si, è stato uno dei viaggi più belli che abbiamo mai fatto.

IL VIAGGIO

Il periodo giusto è la metà di Luglio quando la lavanda è in piena fioritura, l’aria si riempie di un profumo inebriante e, nel paesino di Valensole si prepara la caratteristica festa del raccolto.

Come oramai da tradizione, il viaggio viene concepito in campeggio (come ho già raccontato in altri articoli, il campeggio ci regala un senso di libertà e di unione che altre realtà non ci danno).

Preparata la Jeep e tutto l’occorrente per il viaggio, partiamo.

Come al solito i nostri viaggi vengono organizzati per evitare il più possibile le autostrade, non perchè abbiamo qualcosa in particolare contro di esse ma perchè pensiamo che la parte più interessante dei nostri viaggi sia il tempo passato in viaggio stesso, con i finestrini giù, i profumi del posto che riempiono l’abitacolo e punti di interesse che nessuna cartina propone.

Il primo tratto è in autostrada, inevitabile purtroppo, con uscita a Cuneo. Una volta usciti dall’autostrada seguiamo per il confine di stato.

La strada è la stressa che porta a Vinadio e Sambuco e, poco prima di quest’ultimo paesino, vi consigliamo una fantastica area di sosta (non attrezzata) con una struttura carinissima vicina ad una piccola cascata, dove noi ci fermiamo solitamente per cucinare qualcosina con la nostra cucina da Campo. (Posizione Google Maps)

Una volta pranzato, ci incamminiamo per svalicare l’arco alpino sul Passo della Maddalena. Anche qui c’è uno scorcio davvero interessante: una piccola cascata che scende dalle rocce, davvero suggestiva. Poco dopo siamo in Francia.

Arrivati a Barcelonnette abbiamo la prima significativa deviazione, possiamo scegliere se raggiungere il Laic de Saint Croix (punto logistico per i vari spostamenti) con una strada più veloce, la D908, oppure prendere la più panoramica D902 che passa per il Colle della Cayolle e indovinate un po’, siamo passati per la seconda.

Lo scenario che vi trovate a vivere per tutta la durata del percorso è davvero particolare, la strada tortuosa lascia numerosi scorci sul Canyon che non è quello tanto atteso del Verdon ma, un canyon a sorpresa, che non ci aspettavamo, colorato di un rosso acceso con numerose cascate a picco di oltre cento metri. Mozzafiato, unico.

Arrivati al Laic de Saint Croix ci accomodiamo in uno dei tanti campeggi presenti in zona, difatti, la zona è presa da assalto da migliaia di persone amanti della natura (grazie alle mille attrattive sportive e non che offre) che prediligono di certo campeggiare ad un buon albergo.

LAVANDA, GIRASOLI E PARFUMS

Come già raccontato, questo angolo di Francia offre molteplici scenari, tutti da lasciare a bocca aperta. In particolare ci hanno colpito i campi di lavanda e di girasoli che si alternano a perdita d’occhio.

Ma anche gli scenari olfattivi non sono da meno. I profumi che riempiono l’aria sono incredibili, in particolare quello di lavanda che sembra caratterizzare ogni panora: immaginatevi di vivere dei luoghi che già sono fantastici però, tutti profumati.

Nel prossimo articolo vi mostreremo i luoghi più interessanti da visitare in questa porzione di Provenza.

Per ora, buoni viaggi a tutti voi e godetevi le nostre foto qui sotto