Play River: il Canyoning visto dalla Garfagnana Rafting

LA PREPARAZIONE

Ci prepariamo a festeggiare il nostro 4º anniversario di matrimonio e, in cerca di nuove idee su cosa fare ci affidiamo al buon vecchio Google.

La ricerca è semplice: weekend Liguria e Toscana.

Premo INVIO

Davanti a me, sul motore di ricerca, esce un po’ di tutto ma essendo io e mia moglie un pó wild non ci accontentiamo certo di uscite romantiche al lume di candela o altre smancerie e quindi inizio a spulciare per bene le varie proposte.

Inizio ad intravedere alcune idee come il Rafting. Cerco bene dove e come tra le decine di proposte allargando anche la ricerca tra Valle D’Aosta e Piemonte ma purtroppo, dopo aver trovato alcune opzioni, noto che il meteo non prevede bel tempo per queste due ultime regioni nel weekend.

La ricerca torna su Liguria e Toscana.

Ad un certo punto spunta il Garfagnana Rafting, associazione sportiva che si occupa di escursioni sui fiumi in zona Chifenti, vicino a Bagni di Lucca. Un’esperienza in particolare ci colpisce: il Play River, come loro chiamano il Canyoning. In sostanza, si risale e poi scende un fiume tra rapide, salti e arrampicate tutto senza nessun mezzo galleggiante ma, solo con il corpo e un minimo di attrezzatura come caschetto e muta.

Decidiamo allora che quell’esperienza sarebbe stata nostra.

(Per contatti: +39336666795 Lucia Pedri)

IL VIAGGIO

È un venerdì pomeriggio, moto pronta, valigia pronta, bimbi sistemati dalla nonna e si parte.

Decidiamo di percorrere un primo pezzo di strada in autostrada per toglierci il traffico cittadino e per tagliare un pochino sui tempi così, entrati a Genova usciamo a Sestri Levante. Davanti a noi il passo del Bracco che, affrontiamo con l’idea di fermarci al valico presso il Ristorante Tagliamento. Peccato però che lo troviamo chiuso.

Continuiamo sulla nostra strada arrivando alla Antica Locanda Luigina, comunque un buon posto dove fare un piccolo break. Approfittiamo del Break per pianificare la notte utilizzando un po’ di motori di ricerca (Booking, Airbnb e Trivago) ma sembra che tutta la zona sia andata a ruba. Cercando nelle zone vicine, troviamo un posticino che sembra fare al posto nostro.

Dista da noi 96km e contiamo circa un paio d’ore di viaggio, rigorosamente senza autostrada.

Il viaggio attraversa l’entroterra ligure e toscano passando dall’affascinante Passo dei Carpinelli (842 m s.l.m.); gli scenari sono i classici Toscani, ulivi, vigneti e l’apennino che al tramonto nasconde il sole tra le sue cime regalando colori ed immagini uniche.

Arriviamo all’accomodation che abbiamo scelto per questa notte, l’ Agriturismo Il Pianetto di Pieve Fosciana (LU).

Arrivati ci aspetta la proprietaria, una ragazza giovane e simpatica che ci accoglie con estrema gentilezza e cordialità. Il posto è fantastico, unico. Lo stile è quello tipicamente toscano, rurale ed immerso nel verde. Siamo sempre più contenti della scelta che abbiamo fatto. Prima di congedare l’oste, però, chiediamo indicazioni per avere una buona cena.

Tra le varie proposte scegliamo il Ristorante Il Pozzo, a Pieve Fosciana (5 minuti di strada), a detta della ragazza dell’accomodation “si casca sempre sul morbido” andando lì.

Il ristorante risulta subito molto accogliente con piatti elaborati e prezzi contenuti. Il servizio davvero di qualità, personale sempre sorridente. Consiglio vivamente i Tagliolini “tirati a mano” al Tartufo, una bontà (ne ho presi due piatti).

L’ATTIVITÀ

L’appuntamento con Lucia del Garfagnana Rafting è alle ore 11.00.

Partiti dall’Agriturismo il Pianetto ci dirigiamo in località Chifenti, vicino a Bagni di Lucca per la nostra esperienza. Siamo un pò agitati, lo ammetto, ma anche molto emozionati come ogni volta che facciamo qualcosa di nuovo.

Arrivati ci accoglie Lucia (poi soprannominata la “guida più pazza che ci sia”) e una fantastica compagnia di una decina di ragazzi Sienesi in trasferta per un addio al celibato. Erano ubriachi già al mattino, mitici.

Lucia ci invita a cambiarci negli spogliatoi mettendoci costume e maglietta tecnica. Successivamente ci consegna l’attrezzatura del caso: Muta (talmente stretta che sembra che siano tutte xs), giacchetta, giubbotto galleggiante e caschetto: vestiti, sotto il sole cocente della toscana, i gradi percepiti sono almeno 50 e bagnarci con la cannetta del posteggio a poco serve.

Per fortuna iniziamo ad andare, noi siamo in Macchina con Lucia mentre gli altri del gruppo su un furgone con Siro, l’altra guida della giornata. Arrivati ad un piazzalino che costeggia il torrente Lima, scendiamo e ci dirigiamo al fiume.

Tra arrampicate, tuffi da diversi metri e rapide, abbiamo risalito e disceso il fiume con risa, prese di coraggio e tanto divertimento.

Esperienza assolutamente consigliata e da rifare.

Vi lasciamo qui il link per il video su YouTube (Video YouTube) e qui sotto le foto dell’esperienza. Non esitate a contattarci per avere informazioni su itinerario e varie.

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